Vita - Fondazione Nikolaos

Vita

San Nicola nasce a Patara, nell’attuale Turchia, tra il 255 e il 260 d.C. da Epifanio (o Teofane) e Giovanna (o Nonna), anche se questi nomi potrebbero essere dei genitori di un altro Nicola, anche lui un santo vescovo ma di un’altra cittadina dell’Asia minore, Pinara detto San Nicola Sionita, vissuto due secoli dopo. Ciò che invece è più probabile è che i suoi genitori erano nobili, ricchi e anche molto religiosi. Dalle sue biografie sappiamo poi che Nicola si trasferisce a Myra, una cittadina a una sessantina di chilometri da Patara, probabilmente tra il 295 e il 300 d.C., probabilmente a causa della morte dell’anziano vescovo. Alcuni sacerdoti del luogo, insieme ad altri vescovi delle sedi limitrofe, si riunirono per eleggere il suo successore. Dio ispirò uno di loro, probabilmente andando in visione o in sogno al più anziano tra i presuli, comunicandogli che un giovane uomo, all’alba del nuovo giorno, sarebbe entrato nella Cattedrale di Myra, e che il suo nome era Nicola. Era lui che gli anziani prelati dovevano eleggere come il loro nuovo vescovo. E così accadde. All’indomani mattina, alla domanda dell’anziano prelato chi egli fosse, il giovane di Patara, ancora sull’uscio della chiesa, rispose di chiamarsi Nicola, aggiungendo però di essere servo e peccatore. All’assise clericale lì riunita dalla sera precedente e testimone dell’accaduto, non rimase che eleggere il giovanotto come il nuovo vescovo della gloriosa cittadina della Licia, non dimenticando, naturalmente, di lodare Dio per l’avvenuto prodigio. Vari sono stati poi i miracoli e prodigi che il vescovo Nicola ha operato nel corso della sua lunga vita, soprattutto a Myra. Egli. Infatti sembra sia morto in età avanzata, probabilmente più che ottantenne. Per altre fonti, invece, morì appena dopo il Concilio di Nicea, la celebre cittadina dell’allora Asia Minore oggi chiamata Iznik, sempre nell’attuale Turchia, celebrato nel 325. Ma la notizia sembra alquanto infondata. Più probabili, invece, le date del 335 o ancora meglio il 6 dicembre del 334.

San Nicola di Myra viene detto anche di Bari, perché in questa città fu portato e ancora oggi rimane conservato il suo corpo. Nel 1087 su tre navi cariche di cereali 62 tra marinai e commercianti baresi salparono diretti ad Antiochia, si impossessarono delle sue reliquie e lo trasportarono a Bari, dove giunsero il 9 maggio, con indescrivibile esultanza della popolazione. I marinai consegnarono il corpo al benedettino Elia, abate di San Benedetto, il quale edificò sul posto la Basilica del santo.

Il santo vescovo Nicola è molto venerato in tutto il mondo cattolico e ortodosso e specialmente in Russia dove, come a Bari, oltre alla festa universale del 6 dicembre c’è anche quella del 9 maggio a memoria della traslazione delle reliquie.
La maestosa Basilica, a lui dedicata, è ancora oggi meta di numerosi pellegrinaggi che testimoniano l’affetto profondo della gente nei confronti di questo grande uomo di Dio.