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Interessante incontro alla mostra-convegno tra docenti italiani e russi “Luoghi e memorie 1943-1945”

Interessante incontro alla mostra-convegno tra docenti italiani e russi “Luoghi e memorie 1943-1945”

12 Dicembre 2019

Altri eventi

E’ un cammino lungo migliaia di chilometri quello che unisce Bari a Mosca e che da Mosca torna in Puglia fermandosi a Bari. Questa è stata la finalità della mostra-convegno “Luoghi e memorie 1943-1945”, promossa dalla Fondazione Nikolaos e la Società di storia della Russia (R.I.O.), in collaborazione con la direzione del comitato “Dante Alighieri” di Mosca svoltasi all’Archivio di Stato di Bari e che ha visto nella sua giornata inaugurale di ieri un’affluenza di più di 500 persone (tra cui molti studenti, per denotare il grande interesse all’argomento).

Il taglio del nastro inaugurale fatto a otto mani dal Console Onorario della Federazione Russa a Bari, Michele Bollettieri e del Presidente della Fondazione Nikolaos, Vito Giordano Cardone,
Rosa Maria Capozzi, Responsabile della Biblioteca e dell’Archivio dell’Area di Ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bari oltre all’ospitale Antonella Pompilio, Direttore Archivio di Stato di Bari, ha dato avvio alla sessione dei lavori.

L’evento, articolato in due sezioni, “Soldati e partigiani sovietici nella resistenza italiana” e “Bari, 2 dicembre 1943” ha suscitato non poco interesse, rendendo questo convegno di rilevanza internazionale soprattutto per le novità che sono state introdotte durante le sessioni dai relatori, infatti sono stati presentati documenti e ricerche di notevole interesse storico creando un ponte virtuale di collegamento tra la Puglia e la Russia che sicuramente ha posto le basi per un progetto di collaborazione futuro.

Altro argomento caro al convegno è stato quello della memoria

La memoria infatti, può essere paragonata a un enorme magazzino all’interno del quale l’individuo può conservare tracce della propria esperienza passata, cui attingere per riuscire ad affrontare situazioni di vita presente e futura. Tale archivio non ha caratteristiche statiche e passive ma può essere definito come un costruttore attivo di rappresentazioni sul mondo In tal senso, la memoria e’ considerata ricostruttiva e non riproduttiva nella sua modalità di funzionamento.

Si stima che furono circa 5.000 le persone di origine russa che parteciparono alla Resistenza italiana, nella maggior parte russi ma anche georgiani, tartari e di altre etnie dell’URSS. In tutta Europa si aggiravano circa 15.000 persone che portavano un aiuto volontario alla resistenza dei vari paesi europei contro le degenerazioni del nazifascismo e per questo motivo sono stati chiamati resistenza migrante”.

La mostra evidenzia il ruolo svolto dalla città di Bari non solo sotto il profilo militare ma soprattutto dal punto di vista civile, perché la Puglia e Bari rappresentarono le prime aree libere dell’intera Europa, ancora sottoposte al controllo del fascismo e del nazismo”.

Con la mostra  Soldati e  Partigiani sovietici nella Resistenza Italiana, si vuole ricordare il valore dell’esperienza partigiana ed il contributo che i partigiani sovietici diedero nell’organizzazione della Resistenza nel nord Italia e nella creazione della Repubblica partigiana di Montefiorino. Alcuni fra i più noti patrioti sovietici che parteciparono alla Resistenza furono Fedor Poletaev Nicholatos Brawlers, Daniel Avdeev, Fore Mosulishvili, che ricevettero dall’Italia, per l’impresa sul campo di battaglia, una medaglia d’oro al valor militare. Eccellenti i relatori come Konstantin Pevnev componente del consiglio di Società della Storia di Russia, Natalya Nikishkina, Presidente del Comitato Dante Alighieri di Mosca; Massimo Eccli, Autore di “Partigiani sovietici in Italia” e Professore  presso la Biblioteca Statale Russa di Mosca e la dott.ssa Giorgia Cutino, PhD, Cultore della materia e Ricercatrice Fondazione Nikolaos, “Soldati e partigiani sovietici a Bari: una ricerca in itinere”.

Il secondo approfondimento al convegno è toccato all’attacco del  2 dicembre 1943 nel porto di Bari per la sua vastità è stato definito da molti storici come la seconda Pearl Harbour della storia. L’attacco arrivò inaspettato intorno alle 7 di sera. Al comando dell’Autorità Portuale c’erano gli inglesi che ritenevano improbabile un attacco da parte dei tedeschi. In un lampo 105 bombardieri provenienti dai Balcani sorvolarono la città. L’aviazione tedesca sganciò alcune bombe sul centro abitato e poi puntò alle navi ancorate nel porto. Centinaia di bombe precipitarono sulle navi ancorate, molte presero fuoco, alcune scoppiarono ed il fumo prodotto strinse in una morsa il centro di Bari. 17 navi mercantili furono colpite, morirono migliaia di persone tra militari e civili. Molti tra questi furono uccisi anche dall’iprite, gas tossico contenuto in una delle navi inesplose. Per ricordare quei tragici avvenimenti, in questa mostra sono stati riproposti i tragici fatti accaduti in quello che fu definito il più grave disastro chimico della Seconda Guerra Mondiale.

 

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“Luoghi e Memorie 1943-1945” Mostra-Convegno all’Archivio di Stato

“Luoghi e Memorie 1943-1945” Mostra-Convegno all’Archivio di Stato

02 Dicembre 2019

Altri eventi

Si è tenuto negli spazi dell’Archivio di Stato il 2 dicembre  a Bari la mostra-convegno “Luoghi e memorie 1943-1945”, promossa dalla fondazione Nikolaos e la Società di storia della Russia (R.I.O.), in collaborazione con la direzione del comitato “Dante Alighieri” di Mosca.

L’evento, articolato in due sezioni, “Soldati e partigiani sovietici nella resistenza italiana” e “Bari, 2 dicembre 1943”, è stato illustrato dal presidente della Fondazione Nikolaos Vito Giordano Cardone, alla presenza dell’assessora alle Politiche culturali Ines Pierucci e del presidente della commissione Cultura Giuseppe Cascella.

All’incontro hanno partecipato Antonella Pompilio, direttore dell’Archivio di Stato di Bari, Vito Antonio Leuzzi, direttore dell’Istituto Pugliese per la storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea – IPSAIC e Giorgia Cutino, ricercatrice della Fondazione Nikolaos.

La mostra e il convegno “Luoghi e memorie 1943-1945” permetterà alle giovani generazioni non solo di approfondire la conoscenza di uno dei periodi più drammatici della storia recente – ha detto Ines Pieruccima anche di scoprire che proprio la nostra città è stata teatro di uno dei più pesanti bombardamenti navali della seconda guerra mondiale da parte della Lutwaffe, che causò circa mille vittime tra civili e militari e che ebbe un impatto ambientale devastante a seguito dell’affondamento della nave John Harvey e del suo carico letale di bombe all’iprite. 

Il 1943 segna un punto di svolta della seconda guerra mondiale – ha continuato Giuseppe Cascella c’è un indebolimento del nemico, i tedeschi, e dall’altro un potenziamento delle forze della Resistenza. Questa iniziativa ha il merito di mettere in luce il concetto di resistenza come strategia militare e l’importanza della collaborazione dei partigiani sovietici”.

Questa mostra convegno – ha detto Vito Giordano Cardone è nata grazie al nostro consigliere Paolo Leoci che, insegnando a Mosca, ha avuto contatti con la Società di storia della Russia, l’associazione che riunisce i partigiani russi. Nel corso del convegno saranno appunto ascoltate le testimonianze russe su come Bari fu utilizzata dai sovietici come base per rifornire le truppe partigiane”.

Come Archivio di Stato siamo orgogliosi di ospitare questa manifestazione che sta già suscitando grande interesse da parte di cittadini – ha detto Antonella Pompilio curiosi di ascoltare in modo particolare il tema “Soldati e partigiani sovietici nella Resistenza Italiana”, argomento a molti completamente sconosciuto. Come sappiamo non si finisce mai di scrivere la storia, ci riserva sempre nuove scoperte perché ci sono ancora tanti aspetti da approfondire. Penso che l’Archivio di Stato sia il luogo più indicato per ospitare iniziative di questo genere che raccontano la memoria storica del nostro Paese”.

La giornata prevede due momenti – ha spiegato Giorgia Cutino l’inaugurazione della mostra in pannelli fotografici recanti una documentazione inedita, per la prima volta in lingua italiana e russa, cui seguirà il convegno con storici di valenza internazionale che hanno approfondito, in particolare, la presenza di partigiani russi sul territorio italiano. Si stima che furono circa 5.000 le persone di origine russa che parteciparono alla Resistenza italiana, nella maggior parte russi ma anche georgiani, tartari e di altre etnie dell’URSS. In tutta Europa si aggiravano circa 15.000 persone che portavano un aiuto volontario alla resistenza dei vari paesi europei contro le degenerazioni del nazifascismo e per questo motivo sono stati chiamati resistenza migrante”.

Luoghi e memorie 1943-1945 – ha concluso Vito Antonio Leuzzi rappresenta un importante momento di recupero della memoria. Non è semplice spiegare il ruolo strategico che ha avuto il porto di Bari, ma soprattutto la funzione che ha avuto la città dopo l’8 settembre 1943, per i grandi cambiamenti dovuti al cambio delle alleanze sancito dall’armistizio. La mostra evidenzia il ruolo svolto dalla città di Bari non solo sotto il profilo militare ma soprattutto dal punto di vista civile, perché la Puglia e Bari rappresentarono le prime aree libere dell’intera Europa, ancora sottoposte al controllo del fascismo e del nazismo”.

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Albert Metasani al Castello di Bitritto con la mostra “Alla ricerca dell’Identità nel Tempo”

Albert Metasani al Castello di Bitritto con la mostra “Alla ricerca dell’Identità nel Tempo”

28 Giugno 2019

La Puglia nei castelli

Albert Metasani, pittore e scultore italo-albanese, ha presentato la sua mostra dal titolo “Identità nel Tempo” all’interno del Castello Baronale di Bitritto. L’Evento, organizzato dalla Fondazione Nikolaos all’interno della seconda edizione di BITLIBRI con il patrocinio del Comune di Bitritto fa parte della storica rassegna “La Puglia nei Castelli”. La mostra è stata occasione di confronto e studio sul tema dell’interpretazione – quanto più personale, suggestiva e sfaccettata – dell’arte. Presentato dal Vicepresidente della Fondazione Nikolaos, Roberto Di Marcantonio, Albert Metasani ha raccontato con passione le sue opere, dall’origine dell’idea fino alla loro realizzazione, lasciando che il pubblico suggerisse la propria personale emozione rispetto a ciascuno dei suoi quindici capolavori.

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Inaugurazione orto della salute

Inaugurazione orto della salute

25 Giugno 2019

Orto della salute

“Lascia che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo”. Ippocrate.

È solo un piacere personale? No, la cura dell’orto, o del giardino, è anche un fondamentale fattore di salute.

Con questo presupposto il prossimo è stato inaugurato lo scorso 22 giugno alle 10, in strada la Lamia 3 a Ceglie Del Campo l’Orto della Salute, studiato e promosso dall’omonima Associazione, in collaborazione con la Fondazione Nikolaos.

Alla presentazione sono intervenuti l’Assessore comunale al Welfare, Francesca Bottalico, il presidente della Circoscrizione Picone-Poggiofranco Gianlucio Smaldone, il Presidente della Fondazione Nikolaos, Vito Giordano Cardone e i responsabili del progetto, Vincenzo Limosano e Roberto Berardi.

Il progetto si propone di intervenire a favore di coloro che, affetti da disabilità fisica o mentale, versano in situazioni di esclusione o emarginazione sociale: a loro sono dedicati percorsi di accompagnamento a attività che agevolino l’inserimento sociale contribuendo al miglioramento e mantenimento delle autonomie personali.

Si tratta di un vero e proprio “orto comune”, che sarà curato dai disabili con il supporto di uno staff di volontari e di un operatore specializzato del settore agricolo e in orti sociali, nonché da tutte le associazioni a diverso titolo coinvolte nel progetto. L’orto sorge in una piccola area coltivabile messa a disposizione dalla Onlus Nikolaos prof. Nicola Damiani e la sua manutenzione è affidata ai soci dell’Associazione Orto della Salute.

«Attraverso questo progetto è possibile migliorare le condizioni di vita dei diversamente abili residenti nell’area metropolitana di Bari con l’apprendimento di nuove abilità e competenze pratiche e teoriche costituisce un supporto per l’autonomia e l’autostima dei soggetti con obiettivo l’ortoterapia»  è  il commento di Roberto Berardi, responsabile dell’Orto della Salute, che prosegue «Far crescere una coltura, innesca nel partecipante senso di orgoglio e soddisfazione e contribuisce a sviluppare senso di responsabilità, stimola capacità cognitive e muscolari».

La Fondazione Nikolaos avrà il compito di pianificare le attività dell’orto (studio, ubicazione, superficie da coltivare, scelta delle piante e delle attrezzature da utilizzare). Il gruppo di lavoro si riunirà periodicamente, per monitorare le attività di coltivazione e manutenzione mentre i volontari contribuiranno all’utilizzo delle attrezzature e dei materiali necessari e all’affiancamento costante dei disabili sul campo.

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Seconda Edizione di BITLIBRI a Bitritto il 15 e 16 Giugno

Seconda Edizione di BITLIBRI a Bitritto il 15 e 16 Giugno

12 Giugno 2019

Altri eventi

La FONDAZIONE NIKOLAOS Vi invita a non mancare alla seconda edizione di BITLIBRI che si terrà a Bitritto il 15 e 16 Giugno dalle ore 18.30! Quest’anno la bellissima Piazza Leone sarà resa incantevole da libri, scrittori e concerti di musica jazz. Autori illustri provenienti da varie parti d’Italia e grandi musicisti come Guido Di Leone e Paolo Lepore porteranno nel meraviglioso salotto letterario di Bitritto bellezza, arte e cultura per regalarci due serate indimenticabili. Vi aspettiamo numerosi!

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