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Premio Nikolaos Città di Bari per lo Sport

Premio Nikolaos Città di Bari per lo Sport

13 Dicembre 2025

Premio allo sport

Al Circolo Canottieri Barion la cerimonia di premiazione dei vincitori

L’ex calciatore e attuale allenatore de La Bari Sportiva Giovanni Loseto, per il passato; la giovanissima atleta paralimpica del nuoto Mariagiovanna Gernone (17 anni), per il presente; e la giovane promessa del canottaggio Alessandra Quaranta (19 anni), per il futuro, e Ferdinando De Giorgi,  sono i vincitori della decima edizione del “Premio Nikolaos dello Sport – Città di Bari”, svoltasi nella sede del Circolo Canottieri Barion, al Molo San Nicola di Bari.

Atleti che, con il loro operato, hanno contribuito a consolidare e promuovere l’immagine del capoluogo pugliese e della Puglia nel mondo, distinguendosi nelle diverse discipline sportive per meriti agonistici, impegno etico, fair play e contributo sociale, rappresentando un esempio per le nuove generazioni.

La manifestazione, organizzata e promossa dalla Fondazione Nikolaos, è stata presieduta da Vito Giordano Cardone, presidente della Fondazione Nikolaos, e da Giuseppe Cascella, delegato Sport e Salute del Sindaco di Bari, e ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Francesco Rossiello e Carlo Quaranto, rispettivamente presidente e vice presidente del Circolo Canottieri Barion, Enzo Tamborra, caporedattore e responsabile dei servizi sportivi di Telebari – che ha presentato l’evento –, Lucia Giovannelli, presidente della squadra Freedom ASD, oltre a numerosi rappresentanti del mondo dello sport e delle istituzioni che hanno consegnato i riconoscimenti.

È stato inoltre assegnato il Premio alla Carriera a Ferdinando De Giorgi, detto “Fefè”, attuale Commissario Tecnico della Nazionale Maschile di Pallavolo ed ex palleggiatore, che nel corso della sua carriera ha conquistato tre titoli mondiali da giocatore e due da allenatore, diventando l’unico nella storia della pallavolo ad aver vinto cinque Campionati del Mondo.

«È un piacere personale – ha dichiarato De Giorgi – ricevere questo riconoscimento, ma lo considero un premio che va a tutto il mondo della pallavolo. Riceverlo qui, in Puglia, ha per me un valore ancora più speciale: è la mia terra e l’affetto dei pugliesi è qualcosa che porto sempre con me. Lo sport, oggi più che mai, rappresenta uno strumento fondamentale anche sul piano sociale. Può aiutare le nuove generazioni a trovare una direzione, a prepararsi alla vita attraverso valori e comportamenti che si imparano sul campo. In questo senso, credo davvero che possa offrire un grande contributo».

In occasione della decima edizione del Premio, la Fondazione Nikolaos ha annunciato anche la nascita della prima squadra barese di Sitting Volley, progetto innovativo e inclusivo che arricchisce il panorama sportivo pugliese. Disciplina paralimpica in crescita, il Sitting Volley si gioca da seduti, con il bacino sempre a contatto con il pavimento, ed è accessibile sia ad atleti con disabilità motorie sia a persone normodotate.

«Si tratta – ha dichiarato il presidente della squadra Pallavolo Freedom ASD Giovannelli – non solo di un progetto sportivo, ma anche sociale perché tutti hanno diritto allo sport. Facendo parte della stessa squadra, le differenze non contano e lo sport diventa un gioco per tutti».

«Il Premio Nikolaos dello Sport – ha concluso Vito Giordano Cardone, presidente della Fondazione Nikolaos – celebra non solo i risultati sportivi, ma soprattutto i valori educativi e sociali che lo sport sa esprimere. In questa decima edizione abbiamo voluto valorizzare i giovani e chi contribuisce a portare il nome di Bari e della Puglia nel mondo. La nascita della squadra barese di Sitting Volley conferma il nostro impegno a favore di progetti inclusivi, capaci di generare crescita e coesione sociale».

Il “Premio Nikolaos dello Sport – Città di Bari” è realizzato e promosso dalla Fondazione Nikolaos.

Si ringraziano: il Comune di Bari, il Circolo Canottieri Barion, la Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV), la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), Freedom ASD, AGCI Puglia – Associazione Generale Cooperative Italiane, ANSMeS – Associazione Nazionale Stelle, Palme e Collari d’Oro al Merito Sportivo, U.N.V.S., Assomeda, Casa Bari, Mack & Schühle Italia, Acqua Orsini e Grafica Zeroattanta.

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San Nicola e il pellegrinaggio religioso

San Nicola e il pellegrinaggio religioso

02 Dicembre 2025

Centro studi

 

 

“San Nicola e il Pellegrinaggio Religioso”

Manna, ex voto, iconografia, letteratura e leggende dal Mondo 11 dicembre 2025 – Auditorium Archivio di Stato di Bari

L’Archivio di Stato di Bari annuncia che giovedì 11 dicembre 2025, presso l’Auditorium dell’Istituto, si terrà il convegno “San Nicola e il pellegrinaggio religioso. Manna, ex voto, iconografia, letteratura e leggende dal Mondo”.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Fondazione Nikolaos, il Centro Studi Europeo Nikolaos (Ce.S.E.N.), l’Associazione Mondo Antico e Tempi Moderni e la Società di Storia Patria per la Puglia – sezione di Fasano, e si svolge con il patrocinio del Comune di Bari.

I lavori si apriranno alle ore 16.30 con i saluti istituzionali del dr. Adriano Buzzanca, direttore dell’Archivio di Stato di Bari, dr. Marco Giacomo Bascapè, Soprintendente archivistico e bibliografico della Puglia, dr. Giuseppe Cascella, delegato del Comune di Bari per le attività mediche e sportive, dr. Vito Giordano Cardone, presidente della Fondazione Nikolaos.

Alle 17.30, la dr.ssa Giorgia Cutino, direttore del Centro Studi Europeo Nikolaos (Ce.S.E.N.), introdurrà il tema del convegno con l’intervento “Da Oriente a Occidente: il senso del pellegrinaggio”.

A seguire, le relazioni scientifiche offriranno un percorso multidisciplinare attraverso storia, tradizioni devozionali e iconografia:

prof. Aldo Luisi, Università degli Studi di Bari: “Nicola da Myra. Le reliquie contese tra storia e leggenda”

prof. Nicola Cutino, Associazione Mondo Antico e Tempi Moderni: “La devozione e il folklore nicolaiano: la Manna e le ampolle di San Nicola”

prof.ssa Maria De Mola, storico dell’arte e presidente della Società di Storia Patria per la Puglia – sezione di Fasano: “L’iconografia nicolaiana nelle placchette dei pellegrini e nella pittura rupestre fasanese”.

La chiusura dei lavori è prevista per le ore 19.00.

Il convegno si propone di valorizzare la figura di San Nicola come ponte tra culture, popoli e tradizioni religiose, offrendo alla cittadinanza e alla comunità scientifica un’occasione di approfondimento su temi di forte identità storica e culturale.

Sarà possibile partecipare al convegno in modalità online, accedendo al link che verrà condiviso sui nostri canali di comunicazione.

Sarà, inoltre, rilasciato agli intervenuti in presenza un certificato di partecipazione al convegno.

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A.D. 1002 – Bari e Venezia tra storia e mito.

A.D. 1002 – Bari e Venezia tra storia e mito.

14 Ottobre 2025

Centro studi

Un seminario di studio per approfondire una pagina del passato della città di Bari e il legame con Venezia nella storia. Un viaggio risalente a oltre mille anni fa tra mito e realtà, storia e tradizione. Se ne parlerà giovedì 16 ottobre alle ore 17 presso il Museo Civico di Bari in Strada Sagges 13, nell’incontro “A.D. 1002: Bari e Venezia tra storia e mito. La tradizione popolana della Vidua Vidue”, organizzato da Fondazione Nikolaos e Cavalieri di San Nicola in collaborazione con Museo Civico di Bari e Associazione Insieme per San Nicola di Venezia, e Mondo Antico e Tempi moderni di Bari.

Obiettivo dell’incontro è far conoscere e celebrare la liberazione del capoluogo pugliese dall’assedio dei Saraceni, che durò dal maggio all’ottobre dell’anno 1002, grazie all’intervento della flotta veneziana guidata dal doge Pietro Orseolo II, composta da circa cento galere.

La tradizione folkloristica risalente ai primi anni del Novecento e nota come “Vidua Vidue”  deriverebbe dalle grida dei baresi che, osannanti alla vista delle navi venete accorse in soccorso, si riversarono sulla via delle Mura o Muraglia (oggi via Venezia) esclamando “la vì, la vì” (“la vedi, la vedi”), per salutare l’arrivo dei liberatori giunti dal mare. Questo episodio è diventato un vero e proprio “saluto a Venezia”, di carattere religioso e popolare, celebrato con una processione il giorno dell’Ascensione, mentre nella Serenissima, in contemporanea, si teneva la Festa della Sensa o Sposalizio del Mare.

Il convegno prenderà il via alle 17.30 con l’intervento di Nicola Cutino, storico e saggista, che parlerà de “L’assedio e la liberazione di Bari soccorsa dai Veneziani: tra mito e realtà, storia e tradizione”. Successivamente, sarà la volta di Marina Faraguna, responsabile dell’associazione “Insieme per San Nicola – Venezia”, con il contributo “Venezia e il respiro del Mare, la Sensa”; seguirà Patrizia Lucchi  Vedaldi, ricercatrice, che racconterà “Il Doge Pietro Orseolo II e la sua potente flotta contro i pirati”. Chiuderà i lavori Francesco Ciriolo, avvocato e divulgatore storico, con l’intervento su “Alleanza e rapporti politico-commerciali tra Venezia e Bari dal IX al XVII secolo”.

«La Vidua Vidue – dichiara Vito Giordano Cardone, presidente della Fondazione Nikolaos – è il simbolo di un legame millenario tra Bari e Venezia, fatto di alleanze, contrasti e scambi culturali. Rievocarla significa dare valore alle nostre radici e rafforzare l’identità della città nostra».

L’iniziativa, gratuita e aperta al pubblico, intende valorizzare tradizioni storiche e popolari che hanno contribuito a forgiare l’identità storica e culturale della città di Bari.

Il seminario è organizzato da Fondazione Nikolaos e Cavalieri di San Nicola in collaborazione con Museo Civico di Bari e Associazione Insieme per San Nicola di Venezia, con il patrocinio di Regione Puglia e Città di Bari, Camera di Commercio Bari, Confcommercio Bari – BAT, Aeroporti di Puglia, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Puglia Culture, AGCI Puglia e Banca Popolare di Puglia e Basilicata.

 

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Satirico, l’Europa attraverso lo sguardo umoristico della satira

Satirico, l’Europa attraverso lo sguardo umoristico della satira

16 Aprile 2025

Nikolart

La Germania ha le fattezze del cancelliere Bismarck e la Russia è un polpo dai tentacoli minacciosi che cercano di afferrare altri Paesi, come la Svezia e la Turchia. Sono queste alcune delle immagini più emblematiche della mostra “Satirico: l’Europa attraverso lo sguardo umoristico della Satira”, inaugurata presso il Museo Civico di Bari in Strada Sagges, 13, alla presenza, tra gli altri, di Paola Romano, assessora alle Culture del Comune di Bari, Fabio Romito, consigliere regionale e Giuseppe Cascella, consigliere della Citta Metropolitana di Bari. 

L’esposizione, visitabile dal 16 aprile all’11 maggio, è organizzata dalla Fondazione Nikolaos, in collaborazione con il Museo Civico di Bari e l’Associazione Culturale Giovane Europa.

«La satira moderna – ha spiegato il presidente dell’associazione e proprietario delle collezioni esposte Gianni Brandozzi – nasce tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento – a cavallo tra la rivoluzione industriale, quella francese e il 1848 – e le opere che abbiamo portato in mostra rappresentano i punti di vista e le ambizioni degli Stati e dei Popoli d’Europa intorno al 1850. Si tratta di mappe e caricature che, più che raffigurare territori, illustrano tensioni, paure e ambizioni politiche, spesso attraverso figure antropomorfe. In alcune carte, infatti, le nazioni “si guardano in cagnesco”, come a prefigurare la Prima Guerra Mondiale che di lì a poco sarebbe esplosa. Accanto alle mappe – ha continuato Brandozzi – sono esposte anche stampe di giornali satirici dell’Ottocento e del primo Novecento, come “La Rana” e “Il Pappagallo”, testate molto note all’epoca in Italia per il loro taglio pungente e graffiante.» Le mappe in mostra rappresentano anche un importante strumento di comunicazione visiva: nate all’interno dei giornali dell’epoca, avevano lo scopo di rendere comprensibili al grande pubblico le complesse dinamiche geopolitiche del tempo. Grazie all’immediatezza del tratto e alla forza evocativa delle immagini, queste rappresentazioni riuscivano a sintetizzare in modo ironico e suggestivo i conflitti, gli interessi e le tensioni tra le nazioni europee.

“Satirico” si rivolge a un pubblico eterogeneo proponendo diversi livelli di lettura – storico, artistico e sociale – ma restando accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di narrazione visiva. Le carte offrono molte sfumature e si prestano a una lettura curiosa e critica.

«Siamo felici di collaborare con la Fondazione Nikolaos – ha commentato l’assessora alle Culture del Comune di Bari Paola Romano – e di ospitare questa mostra che ci permette di conoscere la storia della formazione dell’Europa attraverso una satira sottile e raffinata e molto attuale

«”Satirico” – ha dichiarato l’organizzatore dell’esposizione e presidente della Fondazione Nikolaos Vito Giordano Cardone – è una mostra originale che propone al pubblico un’inedita lettura della storia europea degli ultimi due secoli. Si tratta di un modo diverso di raccontare la storia: immediato, visivo e accessibile a tutti. capace anche di stimolare riflessioni profonde su temi ancora oggi attuali.»

La mostra ha ricevuto il patrocinio della Regione Puglia, assessorato alle Culture del Comune di Bari,  Città di Bari, Università degli Studi di Bari, Politecnico di Bari, Aeroporti di Puglia, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Acquedotto Pugliese, Nuova Fiera del Levante, Confcommercio Bari – BAT, Puglia Culture e AGCI Puglia.

Con il contributo di: Camera di Commercio Bari e Banca Popolare di Puglia e Basilicata.

La mostra “Satirico” sarà aperta sino all’11 maggio e seguirà i seguenti orari:

–       da lunedì a venerdì dalle ore 9,30 alle ore 18,30

–       sabato e domenica dalle ore 9,30 alle ore 13,30

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TOMMASO BIANCO INEDITO Omaggio a un grande artista fasanese. 1848-1924

TOMMASO BIANCO INEDITO Omaggio a un grande artista fasanese. 1848-1924

13 Febbraio 2025

Nikolart

Tommaso Bianco (1848-1924) fu un artista eclettico che, dopo il diploma conseguito all’Accademia di Belle Arti di Napoli, emigrò a Parigi agli inizi degli anni ’70 dell’Ottocento.

Forte della tradizione accademica radicata nella sua formazione, riesce ad abbandonare le idee, le tecniche e gli estetismi di un’arte che fino ad allora sembrava ferma e immutabile, aprendosi ad esperienze artistiche moderne e dimostrandosi sensibile ai cambiamenti.

Diventa testimone e cronista privilegiato del suo tempo. Sperimenta quel rapporto sorprendente tra pittura e fotografia nel più grande studio fotografico del XIX secolo, il più avanguardistico e geniale di Parigi, lo studio Nadar, dell’amico e confidente Felix Nadar, lì dove, il 15 aprile 1874, nasce l’Impressionismo.

Lo scambio culturale con gli artisti della “pittura en plein air” e con gli intellettuali più illuminati dell’epoca, come Emile Zola, lo indirizzerà verso esperienze nuove nell’universo della “riproducibilità dell’opera d’arte” che cambierà radicalmente l’atteggiamento del pubblico verso l’arte e gli artisti.

Le sue capacità di pittore, fumettista, caricaturista, scultore e direttore di posa del celebre studio fotografico parigino, sono state evidenziate nel convegno, svoltosi nel CiaiaLAB, il Laboratorio Urbano di Fasano. Il progetto, fortemente voluto dalla sezione di Fasano della Società di Storia Patria per la Puglia e dalla Fondazione Nikolaos è stato patrocinato della Regione Puglia e dal Comune di Fasano.

La Fondazione Nikolaos lo ha creduto meritevole di contributo, apprezzando la lunga e laboriosa ricerca che ha permesso di mettere insieme il materiale inedito dell’artista fasanese. Durante il convegno che ha preceduto l’inaugurazione dell’esposizione, si sono alternati storici dell’arte, Francesco Bianco, erede del Maestro, esperti e collezionisti: Anna Maria Pellegrini ha tracciato la storia del fotografo Felix Nadar mentre la consigliera della Fondazione Nikolaos, Maria De Mola ha narrato la vita umana e artistica di Tommaso Bianco inserendola nel clima culturale parigino, hanno partecipato inoltre all’evento: Melania Baccaro, anche lei erede del Bianco e Giuseppe Schena, da attenti collezionisti  hanno delineato le fasi più significative della passione che li spinge a cercare opere di Tommaso Bianco nelle collezioni pubbliche e private e nelle aste di tutto il mondo.

E’ stato interessante e sorprendente sapere che in musei francesi e americani sono conservati suoi lavori. Il numeroso pubblico si è poi riversato nella vicina Galleria Apuliarte di Mina e Mario Greco, anche loro esperti e collezionisti d’arte.

Originali guaches, caricature, dipinti e grandi disegni divenuti “seriali” grazie alla stampa di cartoline, hanno incantato gli astanti, rendendoli più consapevoli del talento e della modernità di questo artista pugliese che merita di avere un posto nella nostra memoria collettiva.

 

 

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