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VIII edizione del Premio “Puglia a Tavola”

15 Gennaio 2020

VIII edizione del Premio “Puglia a Tavola”

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La creatività tipicamente pugliese che si mescola con le eccellenze del mondo, giovani aspiranti chef, ancora impegnati a compiere il proprio corso di studi che si misurano con una sala affollata e con un pubblico selezionatissimo e molto esigente.

Ecco gli ingredienti di “Puglia a Tavola”, giunta all’ottava edizione che in occasione della serata di Gala del 30 gennaio 2020 metterà nuovamente insieme le energie della Fondazione Nikolaos presieduta da Vito Giordano Cardone e l’eccellenza gastronomica dell’istituto Alberghiero Perotti di Bari, guidato dalla dirigente Rosangela Colucci.

Nel corso della serata verranno assegnati i prestigiosi premi  «Puglia a Tavola» mentre la cucina verrà guidata dall’estro creativo del noto chef Antonio De Rosa.

Questo evento vuole rimarcare il valore culturale dei prodotti gastronomici mediterranei, ritenendoli veri e propri beni culturali e sottolineando come la qualità rappresenti allo stato attuale l’unica strada da seguire, per valorizzare le produzioni pugliesi oltre i confini nazionali.

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Incontro alla mostra-convegno tra docenti italiani e russi “Luoghi e memorie 1943-1945”

12 Dicembre 2019

Incontro alla mostra-convegno tra docenti italiani e russi “Luoghi e memorie 1943-1945”

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E’ un cammino lungo migliaia di chilometri quello che unisce Bari a Mosca e che da Mosca torna in Puglia fermandosi a Bari. Questa è stata la finalità della mostra-convegno “Luoghi e memorie 1943-1945”, promossa dalla Fondazione Nikolaos e la Società di storia della Russia (R.I.O.), in collaborazione con la direzione del comitato “Dante Alighieri” di Mosca svoltasi all’Archivio di Stato di Bari e che ha visto nella sua giornata inaugurale di ieri un’affluenza di più di 500 persone (tra cui molti studenti, per denotare il grande interesse all’argomento).

Il taglio del nastro inaugurale fatto a otto mani dal Console Onorario della Federazione Russa a Bari, Michele Bollettieri e del Presidente della Fondazione Nikolaos, Vito Giordano Cardone,
Rosa Maria Capozzi, Responsabile della Biblioteca e dell’Archivio dell’Area di Ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bari oltre all’ospitale Antonella Pompilio, Direttore Archivio di Stato di Bari, ha dato avvio alla sessione dei lavori.

L’evento, articolato in due sezioni, “Soldati e partigiani sovietici nella resistenza italiana” e “Bari, 2 dicembre 1943” ha suscitato non poco interesse, rendendo questo convegno di rilevanza internazionale soprattutto per le novità che sono state introdotte durante le sessioni dai relatori, infatti sono stati presentati documenti e ricerche di notevole interesse storico creando un ponte virtuale di collegamento tra la Puglia e la Russia che sicuramente ha posto le basi per un progetto di collaborazione futuro.

Altro argomento caro al convegno è stato quello della memoria

La memoria infatti, può essere paragonata a un enorme magazzino all’interno del quale l’individuo può conservare tracce della propria esperienza passata, cui attingere per riuscire ad affrontare situazioni di vita presente e futura. Tale archivio non ha caratteristiche statiche e passive ma può essere definito come un costruttore attivo di rappresentazioni sul mondo In tal senso, la memoria e’ considerata ricostruttiva e non riproduttiva nella sua modalità di funzionamento.

Si stima che furono circa 5.000 le persone di origine russa che parteciparono alla Resistenza italiana, nella maggior parte russi ma anche georgiani, tartari e di altre etnie dell’URSS. In tutta Europa si aggiravano circa 15.000 persone che portavano un aiuto volontario alla resistenza dei vari paesi europei contro le degenerazioni del nazifascismo e per questo motivo sono stati chiamati resistenza migrante”.

La mostra evidenzia il ruolo svolto dalla città di Bari non solo sotto il profilo militare ma soprattutto dal punto di vista civile, perché la Puglia e Bari rappresentarono le prime aree libere dell’intera Europa, ancora sottoposte al controllo del fascismo e del nazismo”.

Con la mostra  Soldati e  Partigiani sovietici nella Resistenza Italiana, si vuole ricordare il valore dell’esperienza partigiana ed il contributo che i partigiani sovietici diedero nell’organizzazione della Resistenza nel nord Italia e nella creazione della Repubblica partigiana di Montefiorino. Alcuni fra i più noti patrioti sovietici che parteciparono alla Resistenza furono Fedor Poletaev Nicholatos Brawlers, Daniel Avdeev, Fore Mosulishvili, che ricevettero dall’Italia, per l’impresa sul campo di battaglia, una medaglia d’oro al valor militare. Eccellenti i relatori come Konstantin Pevnev componente del consiglio di Società della Storia di Russia, Natalya Nikishkina, Presidente del Comitato Dante Alighieri di Mosca; Massimo Eccli, Autore di “Partigiani sovietici in Italia” e Professore  presso la Biblioteca Statale Russa di Mosca e la dott.ssa Giorgia Cutino, PhD, Cultore della materia e Ricercatrice Fondazione Nikolaos, “Soldati e partigiani sovietici a Bari: una ricerca in itinere”.

Il secondo approfondimento al convegno è toccato all’attacco del  2 dicembre 1943 nel porto di Bari per la sua vastità è stato definito da molti storici come la seconda Pearl Harbour della storia. L’attacco arrivò inaspettato intorno alle 7 di sera. Al comando dell’Autorità Portuale c’erano gli inglesi che ritenevano improbabile un attacco da parte dei tedeschi. In un lampo 105 bombardieri provenienti dai Balcani sorvolarono la città. L’aviazione tedesca sganciò alcune bombe sul centro abitato e poi puntò alle navi ancorate nel porto. Centinaia di bombe precipitarono sulle navi ancorate, molte presero fuoco, alcune scoppiarono ed il fumo prodotto strinse in una morsa il centro di Bari. 17 navi mercantili furono colpite, morirono migliaia di persone tra militari e civili. Molti tra questi furono uccisi anche dall’iprite, gas tossico contenuto in una delle navi inesplose. Per ricordare quei tragici avvenimenti, in questa mostra sono stati riproposti i tragici fatti accaduti in quello che fu definito il più grave disastro chimico della Seconda Guerra Mondiale.

 

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