Mani Unite per il Congo 2021 - Fondazione Nikolaos

Mani Unite per il Congo 2021

26 Marzo 2021

Solidarietà

23 marzo 2021. Prosegue la collaborazione tra la Fondazione Nikolaos e l’associazione “Mani Unite per il Congo ”, che da oltre 10 anni supporta l’orfanotrofio delle Suore “Figlie di Maria Regina degli Apostoli” che si occupano di oltre 30 bambini in Katana – Congo.

Il Progetto “Mani unite per il Congo” nasce nel 2010 come iniziativa di beneficenza per la realizzazione di interventi di scolarizzazione e autocostruzione nell’orfanotrofio “Alama Ya Kitumaini” (cioè segno di speranza) di Katana nella Repubblica  Democratica del Congo.

Grazie al costante impegno  della sua principale sostenitrice, la chef Antonella Scatigna, la raccolta fondi ad esso collegata ha permesso di raggiungere importanti risultati per i bambini dell’orfanotrofio di Katana.

Nei primi anni dopo varie raccolte fondi attraverso cene, spettacoli, vendite libri e donazioni volontarie, dove la Fondazione Nikolaos è stata sempre presente, l’associazione Mani Unite per il Congo ha costruito l’orfanotrofio di mattoni, donando ai bambini, sicurezza e riparo anche tramite un muro di cinta, negli anni, si è pensato ad organizzare un orto e recinti per allevamento di galline e capre che servono per il sostentamento di base. In seguito si sono installati pannelli fotovoltaici per produrre energia elettrica e un pozzo per avere acqua a sufficienza anche per l’igiene. Si è giunti a costruire una scuola per alfabetizzare non solo i bambini, ma anche le donne che nel frattempo hanno imparato attraverso l’insegnamento di Antonella, rinomata cuoca del ristorante “La Taverna del Duca” di Locorotondo a preparare pietanze anche pugliesi quali focacce, pasta fresca e altro, per rendere in parte economicamente autosufficiente l’orfanotrofio.

Nel 2019 è nato un grande progetto che ha bisogno di tempo, ma soprattutto di grandi risorse economiche, la costruzione di un ambulatorio con funzione di pronto soccorso che possa essere a disposizione di quanti vivono nelle vicinanze, ma molto lontani dal primo punto di soccorso.

Negli ultimi due anni, quando Antonella si è recata in Katana per portare il sostentamento annuale, ha voluto regalare ai bambini la gioia di una giornata ad un parco giochi molto distante dall’orfanotrofio, con le difficoltà dello spostamento.

Vedere la gioia dei piccoli per una cosa per noi usuale, ci ha portato a pensare di poter acquistare e organizzare un piccolo parco giochi all’interno dell’orfanotrofio composto da  un tappeto elastico, uno scivolo e due altalene.