"La Carta Elegante" in mostra al Castello Carlo V di Monopoli - Fondazione Nikolaos

“La Carta Elegante” in mostra al Castello Carlo V di Monopoli

03 Luglio 2018

La Puglia nei castelli

Grande successo per l’inaugurazione de “La Carta Elegante”, la mostra personale di Luigia Bressan aperta al pubblico gratuitamente da sabato 30 giugno a sabato 7 luglio 2018 nell’ambito della rassegna culturale itinerante “La Puglia nei Castelli”. Le sculture di cartapesta dell’artista putignanese, accompagnate dalle musiche di Flumine, disco del musicista e compositore barese Giuseppe De Trizio, hanno trovato la cornice perfetta all’interno della Sala delle Armi del Castello Carlo V di Monopoli.

Proprio all’interno delle mura del maniero, sabato 30 giugno si è svolto il vernissage di inaugurazione della mostra, alla presenza del Sindaco di Monopoli, Angelo Annese, della Direttrice del Castello, Olga Salerno, del Presidente della Fondazione Nikolaos, Vito Giordano Cardone e dalla Consigliera della Fondazione Nikolaos ed esperta d’arte, Maria De Mola.

 

LUIGIA BRESSAN
Pittrice, scenografa ed esperta nell’Arte della Cartapesta, vive e lavora a Putignano. Avviato il suo percorso artistico come pittrice con uno stile figurativo e con particolare propensione all’illustrazione e al disegno a penna, nel 2000 si avvicina al mondo della cartapesta affiancando, per nove anni, il maestro cartapestaio Franco Giotta nell’ideazione e realizzazione di carri allegorici. Da anni collabora con diverse compagnie teatrali nella progettazione di maschere, scenografie e burattini. Nel 2010 la sua cartapesta inizia ad intrecciarsi al mondo della moda e a salire in passerella, dapprima con estrose maschere-cappello, in seguito con eleganti abiti realizzati interamente in cartapesta e indossati dalle modelle. Nel 2011 Luigia Bressan crea a Putignano una mostra di corsetti realizzati interamente con questo materiale dal titolo “Moda e Cartapesta”.

LA MOSTRA
Dallo studio delle forme e dello spirito del tempo antico, nasce “La Carta Elegante”, un elogio alla femminilità e alla moda delle corti Sette-Ottocentesche. Tessuti di carta che prendono fedelmente la forma di antichi modelli come in un gioco di bambole, dove i corsetti si reinventano piccole armature del cuore. Nella personale di Luigia Bressan anche sculture raffiguranti cervi in abiti settecenteschi, scelti dall’artista in questo gioco di accostamenti inaspettati per il loro sguardo nobile, la straordinaria bellezza e il valore simbolico:espressione di purezza e sublimità, questo animale è venerato in tutto il mondo per i suoi palchi alti, simili a rami, che si rinnovano ogni anno, simbolo della fertilità, della rinascita, dei flussi della crescita spirituale

Rassegna stampa